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Derivati ed Enti Territoriali, il contenzioso non è ancora finito

Derivati ed Enti Territoriali, il contenzioso non è ancora finito

Importante pronuncia della IV sezione civile del Tribunale di Bologna (sentenza n. 2042/2018 del 03/07/2018, Giudice Dott. Giovanni Salina) ottenuta da Axiis Network Legale , di cui il nostro Studio Legale è co-fondatore.

Un Ente locale, assistito dagli Avvocati Luca Zamagni, Matteo Acciari e Giovanni Cedrini, ha visto accogliere la domanda di nullità di contratti derivati Interest Rate Swap a suo tempo stipulati dall’Ente con un primario istituto di credito.

In particolare, il Tribunale motivato la nullità rilevando, tra le altre cose, che

“tutti gli elementi dell’alea, ivi inclusi gli scenari ad essa conseguenti, sia favorevoli che non, costituiscono e integrano […] la causa del contratto derivato e, quindi, tutte le informazioni che attengono alla determinabilità del rischio, ossia dell’alea, ivi inclusa l’asimmetria iniziale tra prestazioni, id est il “prezzo” iniziale e potenziale dello swap (c.d. Mtm), devono necessariamente essere, ex ante, ben definiti e conosciuti con certezza dal cliente, anche al fine di pervenire all’esternalizzazione di un consenso informato”.

Con la pronuncia in oggetto, dunque, il Tribunale di Bologna ha riconosciuto come, nei contratti swap, la causa sia ravvisabile nell’assunzione di un rischio (alea) a fronte di un corrispettivo, al pari di una scommessa e, pertanto, ai fini della liceità della stessa, l’alea dev’essere razionale e, come tale calcolabile.